Liberalizzare significa poter disporre con più facilità di ciò che si vuole. Le liberalizzazioni però, in teoria, andrebbero applicate per distribuire una ricchezza di cui già si dispone. Dovrebbero rappresentare lo sviluppo in quanto miglioramento e non àncora di salvezza estrema per risalire dal baratro. Ricordiamo che si tratta degli stessi provvedimenti annunciati nelle campagne elettorali degli ultimi 20 anni, quelle famose riforme che poi nessuno ha mai avuto il coraggio di attuare per timore di perdere voti. Fatte oggi, in assenza di liquidità, che frutti possono dare se non una guerra tra poveri? Oppure restare in un ambito concettuale, della possibilità? Ciò che al momento infatti non appare chiaro é CHI DOVREBBE SOSTENERE queste liberalizzazioni. Cioè, se io non ho soldi per comprare un maglione alle 18 del pomeriggio, perché dovrei averli alle 23? Forse qualcuno spera nell'ubriacatura serale come incentivo all'acquisto. Ma se ai giovani si dà 1 euro per aprire un'impresa, poi questa come fa a non chiudere dopo due giorni, come succede a quelle già aperte? Se per i taxi non cambiano realmente le tariffe, il 90% della popolazione che prima non usufruiva di quel servizio continuerà a prendere l'autobus. Possiamo tutti diventare tassisti, avvocati, giornalai, aprire negozi all night long, ma da dove arriva la spinta per far girare l'economia se gli stipendi diminuiscono? La verità é che i cambiamenti che faranno ripartire il mercato del lavoro non sono ancora arrivati.
Ovviamente a chi dice che quanto fatto finora non servirà a nulla, rispondo che si sbaglia. A qualcosa servirà, quantomeno porterà a un processo di modernizzazione che ci pone a distanza più ravvicinata da quell'Europa che ora ci sfugge.
Ma vediamo quali sono le principali proposte approvate ieri,
dopo 8 ore di cdm:
FARMACIE
- Ci sarà un incremento del numero di farmacie, 1 ogni 3000 abitanti, e la liberalizzazione degli orari di lavoro. Ma il punto più importante, ovvero la vendita di farmaci di fascia C in altri esercizi, di fatto scompare.
BENZINAI
- I benzinai potranno vendere altri prodotti, trasformandosi in mini-market. La libertà di comprare il carburante viene ridotta al 50% e solo per i gestori che sono anche proprietari degli impianti. Circa 500 in tutta Italia.
ASSICURAZIONI
-Sconti RC auto per chi installa la scatola nera.
PROFESSIONI
-Per gli avvocati tirocinio abbreviato, obbligo di preventivo e fine delle tariffe minime e massime.
TAXI
-più licenze e part-time, ma é tutto rimandato all'Authority in data da definire.
GRANDI ASSENTI
-Lo scorporo delle ferrovie da Ferrovie dello Stato e di Bancoposta da Posteitaliane
-La liberalizzazione di saldi e vendite promozionali, possibili tutto l'anno
-La concessione delle spiagge agli stabilimenti per un limite di 4 anni
Se dovesse essere confermato, si tratterebbe sicuramente di un decreto morbido rispetto a quanto annunciato inizialmente.
Poca ancora la competitività e scarsa persino la libertà concettuale offerta al consumatore.
Qualcuno ha già annunciato che nei prossimi giorni proseguirà con gli scioperi selvaggi.
Pensionati, dipendenti pubblici e lavoratori autonomi invece, avevano accettato i sacrifici della manovra di dicembre in silenzio, senza che nessun loro rappresentante venisse ascoltato a Palazzo Chigi per contrattare.



